Muoviti, muoviti! E allora muoviti, muoviti!

Sintetizzando al massimo, il concetto è questo: tutto quello di cui facciamo esperienza ha effetto sulla nostra crescita e ci plasma come individui. Questo perchè alla base di ogni comportamento ci sono dei circuiti neurali che si attivano. Più facciamo esperienze – ripetute esperienze, fino ad acquisirne consapevolezza – più i percorsi neurali si consolidano. Come lo stradello che si forma in mezzo al prato a furia di passarci con la bici.

Non solo: il movimento, l’esercizio fisico – e in questo ovviamente rientra anche il ballo – contribuiscono a mantenere belli arzilli i nostri neuroni e supportano anche la neuroplasticità. Aggiungiamo che quando si balla, usando quindi una musica, si aggiunge un elemento in più, ovvero la necessità di imparare a muoversi a tempo. Il nostro cervello va letteralmente in solluchero dalla felicità!

Cito le parole di Doris Bergen, professoressa di educational psychology alla Miami University in Ohio:

“Quando ti impegni in un’attività che richiede di usare il tuo corpo e i muscoli, impari attraverso quella attività. Se un bambino sta manipolando oggetti o sta tentando di salire le scale, il bambino è impegnato cognitivamente, oltre che da un punto di vista motorio. Quando hai imparato a pattinare sul ghiaccio, non hai semplicemente acquisito abilità motorie, ma una conoscenza del ghiaccio, della temperatura, delle relazioni spaziali, dell’interazione con oggetti e persone.”

Possiamo dire lo stesso per quando facciamo musica, soprattutto quando si tratta di cantare e muoversi allo stesso tempo. Un suggerimento: se a scuola non ci sentiamo a nostro agio a partire in quarta cantando e ballando, mettiamo su la musica che ci piace, teniamola ad un volume basso e cantiamoci su, così da far sentire la nostra voce ai bambini ☺️ 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Theme: Overlay by Kaira Francesca Venturoli - P.IVA ‭01877460384‬
Via dei Frutteti 80/82 Ferrara