S1E3 Calmarci insieme

Regolare un’emozione non significa necessariamente eliminarla o raggiungere uno stato di quiete. La regolazione riguarda la possibilità di modulare l’intensità, la durata e l’espressione di ciò che stiamo vivendo, adattandoci alle richieste del momento.

Nei primi anni di vita questo processo avviene in larga parte attraverso la co-regolazione: figure di cura e persone piccole si influenzano reciprocamente sul piano fisiologico, emotivo e comportamentale. Non si tratta di un adulto che “aggiusta” unilateralmente il bambino, ma di un sistema dinamico che cambia in relazione alle risposte di entrambi e al contesto in cui vivono. (PubMed)

Il canto può partecipare a questa modulazione perché offre:

  • una struttura temporale relativamente prevedibile;
  • variazioni di intensità, tempo e altezza;
  • informazioni affettive attraverso la voce;
  • la possibilità di coordinare voce, gesto e movimento;
  • pause nelle quali percepire e accogliere una risposta.

La musica, tuttavia, non abbassa necessariamente l’attivazione. Una ninna nanna e una canzone giocata possono sostenere stati differenti. In uno studio nel quale veniva cantata la stessa melodia in stile calmante o giocoso, le versioni calmanti riducevano progressivamente l’attivazione di madri e bambini, mentre quelle giocose mantenevano l’attivazione e sostenevano maggiormente l’attenzione verso la cantante. (PubMed)

Anche la familiarità produce effetti complessi. Dopo una breve interruzione della responsività adulta, sia le canzoni conosciute sia quelle sconosciute hanno favorito una riduzione dell’espressione negativa rispetto al parlato. Le canzoni familiari hanno prodotto più sorrisi, ma non il livello più basso di attivazione fisiologica: la familiarità sembrava unire rassicurazione, aspettativa e piacere. (PubMed)

Questi risultati mostrano perché calma e regolazione non siano sinonimi. Un aumento dell’attivazione può accompagnare attenzione, gioia e coinvolgimento. Allo stesso modo, il silenzio o l’immobilità non sono prove sufficienti di benessere.

Una revisione di ventuno studi sul canto dal vivo rivolto all’infanzia ha individuato risultati promettenti per la regolazione emotiva, la sintonizzazione affettiva e la percezione del ruolo genitoriale. Le evidenze, però, non erano uniformi e risultavano meno consistenti negli studi sulla prematurità. (PubMed)

La co-regolazione coinvolge anche lo stato della persona adulta. Le ricerche naturalistiche mostrano che elevata attivazione e intensità vocale possono propagarsi all’interno della coppia caregiver-bambino, soprattutto in particolari condizioni di ansia. Questo dato non deve diventare uno strumento di colpevolizzazione: ricorda piuttosto che le figure di cura non sono regolatori neutrali e che anch’esse hanno bisogno di sostegno. (Cambridge University Press & Assessment)

Dal punto di vista del musicking relazionale, usare la musica per la regolazione significa quindi offrire una struttura, osservare ciò che ritorna e modificare la proposta. Non significa ottenere a ogni costo lo stato deciso da chi conduce.

La domanda non è soltanto: “Quale musica può calmare?”
È: “Che cosa sta accadendo tra noi e quale forma sonora può aiutarci ad attraversarlo?”


Concetti chiave

Attivazione

Il livello di energia fisiologica e comportamentale con cui una persona incontra una situazione. Può manifestarsi attraverso cambiamenti nel respiro, nel movimento, nella voce, nell’attenzione e nel tono muscolare. Non è di per sé positiva o negativa.

Regolazione emotiva

Il processo attraverso il quale un’emozione e lo stato corporeo che l’accompagna vengono modulati per rendere l’esperienza sostenibile e adeguata al contesto. Non coincide necessariamente con il raggiungimento della calma.

Co-regolazione

Il continuo adattamento reciproco di stati fisiologici, emozioni e comportamenti tra due o più persone. Nella prima infanzia precede e sostiene lo sviluppo delle capacità di autoregolazione.

Autoregolazione

La capacità progressivamente acquisita di modificare autonomamente attenzione, comportamento, emozioni e livello di attivazione. Non nasce come competenza completamente individuale, ma si sviluppa attraverso ripetute esperienze relazionali.

Co-disregolazione

Un processo di influenza reciproca nel quale gli stati delle persone si amplificano o si irrigidiscono, rendendo più difficile recuperare una condizione sostenibile.

Sintonizzazione affettiva

La capacità di percepire e rispondere alla qualità emotiva dell’esperienza altrui, senza necessariamente riprodurre esattamente lo stesso gesto o la stessa emozione.

Controllo e regolazione relazionale

Il controllo mira principalmente a ottenere uno stato o un comportamento prestabilito. La regolazione relazionale mantiene una direzione, ma osserva le risposte delle persone e permette che esse modifichino il processo.


Bibliografia di riferimento

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