S1E2 Prima delle parole

Prima di imparare a parlare, i bambini partecipano già a scambi organizzati attraverso voce, sguardo, gesto, postura, ritmo e silenzio.

Queste prime interazioni vengono definite proto-conversazioni: non contengono ancora un linguaggio verbale condiviso, ma possiedono alcuni elementi fondamentali della conversazione, come l’alternanza, l’aspettativa di una risposta e il continuo adattamento reciproco.

Il concetto di musicalità comunicativa, elaborato da Stephen Malloch e ripreso da Colwyn Trevarthen, descrive tre dimensioni presenti negli scambi precoci:

  • l’impulso, cioè il modo in cui adulto e bambino organizzano insieme il tempo;
  • la qualità, costituita da intensità, timbro e contorno delle vocalizzazioni;
  • la narrazione, cioè la forma complessiva che lo scambio assume nel suo svolgersi.

La musicalità, in questo contesto, non indica un talento artistico. Descrive la capacità di costruire una compagnia coordinata attraverso tempo, voce, movimento ed espressività. (Sage Journals)

Le ricerche mostrano che gli adulti modificano frequentemente il modo di parlare e cantare quando si rivolgono ai bambini. Un ampio studio interculturale ha individuato caratteristiche acustiche ricorrenti nelle vocalizzazioni rivolte all’infanzia, senza però cancellare le differenze tra lingue, culture e pratiche di cura. (Nature)

Parlato e canto non svolgono necessariamente la stessa funzione. In uno studio faccia a faccia, il parlato rivolto al bambino ha suscitato più vocalizzazioni, movimenti e contatti visivi rispetto al canto; domande e pause erano associate a una maggiore partecipazione. In un diverso esperimento, nel quale erano presentate soltanto registrazioni sonore, i bambini hanno ascoltato più a lungo le versioni cantate. I risultati suggeriscono che canto e parlato possano offrire forme differenti di attenzione e partecipazione, anziché collocarsi in una semplice gerarchia. (PubMed)

Un elemento centrale è la contingenza: la risposta dell’adulto arriva in relazione a ciò che il bambino ha appena fatto. Uno studio sul balbettio ha mostrato che bambini di circa nove mesi e mezzo modificavano rapidamente le loro vocalizzazioni quando le risposte adulte erano temporalmente collegate al loro comportamento, ma non quando gli stessi modelli vocali venivano prodotti in momenti non contingenti. (Sage Journals)

Le risposte contingenti non costruiscono soltanto un’alternanza temporale. Contribuiscono anche alla formazione delle aspettative sociali: la persona piccola può rilevare che alcuni suoi segnali sono collegati a cambiamenti nel comportamento altrui. In uno studio con 64 coppie madre-lattante, la responsività contingente durante l’interazione era associata alle successive iniziative sociali infantili e gli autori hanno interpretato il risultato come coerente con la formazione di una prima esperienza di efficacia. Questo non consente di tradurre direttamente l’esperienza in “mi sento vista”, ma sostiene l’importanza del legame tra iniziativa e risposta. 

Il musicking relazionale applicato alla prima infanzia non consiste quindi nel riempire la giornata di stimoli musicali, ma nel considerare il bambino un interlocutore: qualcuno le cui risposte possono modificare tempi, intensità, durata e direzione dell’esperienza.


Concetti chiave

Proto-conversazione

Uno scambio precoce tra bambino e caregiver organizzato attraverso alternanza, aspettativa, voce, sguardo, gesto e movimento, prima della comparsa del linguaggio verbale.

Musicalità comunicativa

La capacità di costruire una relazione coordinata attraverso il tempo e la qualità espressiva dei comportamenti. Comprende impulso, qualità e narrazione.

Contingenza

Il legame temporale e significativo tra il comportamento di una persona e la risposta dell’altra. Una risposta contingente non è necessariamente immediata o identica, ma è riconoscibilmente collegata a ciò che è appena accaduto.

Turn-taking

L’alternanza dei turni. Nella comunicazione precoce non è una sequenza rigida e perfetta: comprende pause, sovrapposizioni, anticipazioni e continui aggiustamenti.

Mismatch e riparazione

I momenti in cui adulto e bambino non riescono a coordinarsi e il processo attraverso cui cercano successivamente di ritrovarsi. Una relazione sufficientemente buona non richiede una sintonia continua.


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