
La musica offre strutture temporali attraverso le quali persone, movimenti e attenzioni possono coordinarsi. Per comprendere questi processi è utile distinguere tre concetti.
La pulsazione è il riferimento regolare che percepiamo all’interno della musica, anche quando non viene prodotto esplicitamente da un suono.
La sincronizzazione è la coordinazione temporale osservabile tra due o più eventi o comportamenti.
L’entrainment è il processo attraverso il quale sistemi ritmici inizialmente indipendenti interagiscono e si modificano, raggiungendo e mantenendo una qualche forma di coordinazione. Può avvenire rispetto a un riferimento esterno stabile oppure attraverso un continuo aggiustamento reciproco tra persone. (durham-repository.worktribe.com)
Le persone molto piccole mostrano precocemente un coinvolgimento corporeo con il ritmo, ma questo non deve essere confuso con una sincronizzazione motoria precisa. In una ricerca con persone tra cinque e ventiquattro mesi, musica e ritmo suscitavano più movimento rispetto al parlato, senza che i movimenti risultassero accuratamente sincronizzati alla pulsazione. (PMC)
Il movimento può tuttavia contribuire alla percezione della struttura musicale. Persone di sette mesi fatte rimbalzare ogni due oppure ogni tre battiti tendevano successivamente a preferire versioni accentate della sequenza coerenti con il movimento sperimentato. Il corpo non risponde quindi soltanto a una struttura ritmica già elaborata: partecipa alla sua organizzazione percettiva. (PubMed)
L’entrainment può riguardare anche l’attenzione sociale. Durante il canto rivolto all’infanzia, lo sguardo di persone di due e sei mesi verso gli occhi della cantante si organizzava in relazione al ritmo musicale. Alterando artificialmente la regolarità temporale del canto, questa coordinazione si indeboliva. (PubMed)
Alcuni studi sperimentali hanno trovato che l’esperienza di movimento sincronizzato possa influenzare il successivo comportamento sociale. Persone di quattordici mesi fatte rimbalzare in sincronia con una ricercatrice mostravano una maggiore probabilità di aiutarla rispetto a chi aveva sperimentato un movimento non sincronizzato. L’effetto risultava diretto soprattutto verso la persona coinvolta nell’esperienza e non verso un’estranea. (PubMed)
Questi risultati non dimostrano che la sincronizzazione renda automaticamente più empatici o collaborativi. Una ricerca sul campo con persone in età prescolare non ha replicato gli effetti prosociali della sincronizzazione musicale, suggerendo che tali effetti possano dipendere fortemente dal contesto e dalle modalità dell’esperienza. (PubMed)
Dal punto di vista del musicking relazionale, la sincronizzazione descrive un’organizzazione temporale, ma non dice come siano distribuiti ascolto, scelta e potere.
Una pratica può essere perfettamente sincronizzata e, allo stesso tempo, rigida o coercitiva. Il corpo deve essere considerato non soltanto come uno strumento da addestrare, ma come luogo dell’esperienza e della relazione.
Ritrovarsi nel tempo non significa diventare identici. Significa costruire un riferimento comune continuando a percepire e ad accogliere le differenze.
Concetti chiave
Pulsazione
Il riferimento temporale regolare percepito all’interno della musica. Può essere sentito e anticipato anche quando non viene esplicitamente suonato.
Metro
L’organizzazione gerarchica della pulsazione in gruppi regolari, per esempio a due o a tre. Contribuisce a distinguere strutture simili a una marcia da strutture simili a un valzer.
Sincronizzazione
La coordinazione temporale tra azioni, suoni o movimenti. Può includere simultaneità, alternanza regolare e altre relazioni temporali stabili.
Entrainment
Il processo dinamico attraverso il quale sistemi ritmici interagiscono, si adattano e raggiungono una forma di coordinazione.
Entrainment unidirezionale
L’adattamento di una persona a un riferimento che non cambia in risposta a lei, come il ticchettio di un metronomo o una registrazione musicale.
Entrainment reciproco
Il processo nel quale due o più persone modificano continuamente il proprio comportamento temporale in relazione a quello altrui.
Sincronizzazione sensomotoria
La coordinazione di un movimento con un ritmo percepito attraverso l’udito o altre modalità sensoriali.
Sincronia interpersonale
La coordinazione temporale tra due o più persone. Può riguardare movimento, voce, sguardo, espressioni facciali e altri comportamenti.
Sincronia concorrente
La coordinazione di azioni che avvengono nello stesso periodo, come muoversi insieme o condividere lo sguardo.
Sincronia sequenziale
La coordinazione attraverso l’alternanza, come nel turn-taking, nell’imitazione e nella domanda e risposta.
In fase
Una relazione nella quale due eventi ricorrono approssimativamente nello stesso punto del ciclo, per esempio due persone che si sollevano insieme.
In opposizione di fase
Una coordinazione stabile nella quale i movimenti si alternano: mentre una persona sale, l’altra scende. Non essere simultanei non significa necessariamente essere fuori coordinazione.
Affiliazione
L’orientamento sociale verso una persona o un gruppo con cui si è condivisa un’esperienza. Non equivale automaticamente a empatia o prosocialità generalizzata.
Bibliografia di riferimento
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